Cosa resta

Alla fine di tutto sapete cosa resta? Resta la mia vecchiaia da completare in solitudine perché tutto scorre, tutto è utile, niente è indispensabile. Ho letto e non mi sono riconosciuto, io non sono quell’individuo lercio e sbiadito: Enzo è un’altra persona, diversa da quella perché non sa ridere o perdonare la fatua esteriorità presa a modello di vita. Ci penserò a lungo come un incidente che guarda se stesso e non si capacita di essersi rotto.


Statico

Non riesco a cambiare finora, sono incapace di adeguamenti, non pratico compromessi, fondamentalmente ostico e estraneo alla quasi totalità delle mie frequentazioni virtuali.
Su questioni come finis vitae e relativa legge, dinamiche parlamentari, dinamiche politiche, ideologie di questo secolo trascorso, storia italiana, cattolicesimo e Vaticano, figure papali, teologia ed Evangeli, rapporti con l’Islam, fenomeno migratorio, Europa europeisti e UE, scuola e valori educativi, Magistratura e magistrati…ma soprattutto senso del tempo dell’uomo e delle sue radici etiche profonde, per tutti questi argomenti e altri ancora ho una posizione opposta e diversa dalla vostra ( o da quella che leggo sulle vostre pagine). Capite bene dunque che le diversità intellettuali e d’opinione unite a questa scontrosità di base rendono Enzo rasi finito prima ancora di cominciare.